17 dicembre 2016

Nino Tirinnanzi

Nino Tirinnanzi: un maestro del Novecento a cura di Giovanni Faccenda

Nino Tirinnanzi, dopo le due grandi mostre recentemente tenutesi a Roma (Chiostro del Bramante) e a Firenze (Palazzo Pitti), e dopo anche la pubblicazione del primo volume del Catalogo Generale delle Opere (Editoriale Giorgio Mondadori), è desiderio comune realizzare un’altra importante mostra antologica dei lavori di Nino Tirinnanzi (Greve in Chianti, 1923-2002), allievo prediletto di Ottone Rosai e pittore fra i più significativi dell’intero Novecento.

Enfant-prodige nella Firenze degli anni Trenta, riscosse subito la stima, fra gli altri, di Gadda, Palazzeschi, Montale, Bo, Pratolini, Luzi e Ungaretti.
Protagonista a varie edizioni della Biennale di Venezia, della Quadriennale di Roma e del Premio del Fiorino, si trasferì a Roma nel 1957, stringendo
amicizia con Moravia, Pasolini, Zeffirelli, Gatto e Penna. Sue opere sono esposte in musei e pinacoteche pubbliche, in Italia e all’estero.
Alla Fondazione “Madre Teresa di Calcutta” (della quale Tirinnanzi fu caro amico) sono esposte vari ritratti da lui eseguiti.

La mostra di Pontedera, in collaborazione con la Galleria Il Germoglio e AFRAM, è curata dal professor Giovanni Faccenda, curatore del Catalogo Generale
delle Opere, vedrebbe esposti una ventina di capolavori noti, vari inediti e qualche prezioso ritrovamento recente.

Le Opere